Open Data

Una delle più importanti strategie per rendere le organizzazioni moderne competitive nella società dell’informazione è l’adozione di metodi per creare, catturare, gestire e condividere dati e conoscenza.

Negli ultimi anni con il crescere della raccolta e dell’archiviazione di informazioni provenienti da fonti dati sempre piu’ eterogenee si è fatta sempre piu’ forte l’attenzione dei clienti verso la gestione quantitativa e qualitativa dei dati , la memorizzazione efficace delle informazioni , l’interrogazione delle basi dati e i meccanismi per l’interscambio dei dati.

Questa esigenza e’ stata espressa in particolare nell’ambito della Pubblica Amministrazione, dove si e’ diffusa la disciplina dell’Open Government cioè una dottrina che prevede l’apertura della PA, intesa sia in termini di trasparenza che di partecipazione diretta dei cittadini e delle imprese, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

L’apertura delle banche dati delle Pubbliche Amministrazioni è una delle 6 azioni prioritarie della Agenda Digitale del Governo Italiano, in coerenza con le iniziative della Commissione Europea e conseguenti alla direttiva Europea sul riuso dei dati della PA, ed in tal senso sempre piu' spesso trova spazio significativo in impianti di gara pubblica.

 

Al centro del framework Open Data Platform for Open Government troviamo il dato pubblicato in modalità open e documentato con metadati, che ne agevolano l’individuazione e la comprensione, la condivisione e l'aggregazione attraverso l'analisi e l'interrogazione della semantica e delle ontologie. Con dati aperti (Open Data) si fa riferimento ad una pratica che implica che alcune tipologie di dati siano liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione.

Esso è reso disponibile per condivisione, discussione ed uso creativo al fine di generare applicazioni e servizi a disposizione dell’utenza. Un costante management del dato assistito da una consulenza che produca iniziative che ne stimolino condivisione, partecipazione ed uso è necessario al successo del modello.

Al massimo livello troviamo i Linked Open Data, che possono essere letti da qualsiasi applicazione (Web application, Mobile Apps, ...) per generare nuovi servizi, tramite aggregazioni, confronto con altri, nuove visualizzazioni.

Le nuove esigenze applicative si possono cosi riassumere :

■     Aggregazione Open Data in Linked Open Data

  •      Analisi di dataset (Open Data) correlati
  •      Arricchimento con metadati (di interlinking) degli Open Data a disposizione

■     Pubblicazione Linked Open Data secondo standard semantici (RDF)

  •      Creazione e pubblicazione periodica di un grafo RDF dei Linked Open Data generati
  •      Creazione e pubblicazione di un punto di accesso ai dati interrogabili mediante standard semantici (SPARQL)

■     Realizzazione di un’applicazione o portale di accesso ai dati pubblicati

Sistemi Informativi dispone di figure professionali di alto livello, con specifiche competenze nel campo della rappresentazione della conoscenza e delle tecnologie semantiche, quali :

■     padronanza sulla modellazione concettuale,

■     conoscenza dei linguaggi per descrivere ontologie,

■     comprensione del ruolo della semantica nell’integrazione dei dati,

■     governance di dati,

■     servizi e processi e nella interoperabilità tra sistemi e tra applicazioni,

■     competenza sui metodi per mappare ontologie e dati,

■     familiarità con le tematiche del ragionamento automatico su ontologie e loro impatto sulla interoperabilità,

■     conoscenza dei principali linguaggi utilizzati per le tecnologie semantiche (Semantic Web, XML, Sparql, OWL…).

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